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Introduzione

Una giuria indipendente

La Fondazione Altran per l'Innovazione affida a giurie nazionali il compito di decretare un vincitore tra i candidati. La giuria è composta da professionisti selezionati in base alla rispondenza delle loro competenze con il tema: esperti del mondo della ricerca, della politica, dell’insegnamento, dell’industria, ecc, o riconosciuti per il loro ruolo di propulsore dell’innovazione.

Secondo le regole della Fondazione, la giuria del concorso viene rinnovata ogni anno e nessun dipendente di Altran può farne parte. La giuria può riunirsi più volte: per selezionare i migliori progetti, per determinare il vincitore del premio e in occasione della cerimonia di premiazione.

La Giuria del Premio 2012 in Italia

Giuseppe Novelli

Professore Ordinario di Genetica Medica presso la Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università di Roma “Tor Vergata”. Adjunct Professor, University of Arkansas for Medical Sciences, Little Rock, (USA) dal 2003. Preside della Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università di Roma “Tor Vergata” dal 2008 al 2011. Il Prof. Novelli è attualmente componente del Consiglio Direttivo dell’ANVUR (Agenzia Nazionale di Valutazione delle Università e della Ricerca e membro dell’Agenzia Europea del Farmaco (EMA).

Prof. Giuseppe Novelli

Il Prof. Novelli ha ricevuto diversi riconoscimenti scientifici nazionale ed internazionali ed è responsabile di diversi progetti di ricerca. Autore di 400 pubblicazioni scientifiche su riviste internazionali, 115 su riviste nazionali (compresi capitoli di libri) e 4 monografie. Il suo H-index è di 45 risultando 68° nella posizione dei Top Italian Scientists.

Il Prof. Giuseppe Novelli ha contribuito alla scoperta di diversi geni responsabili di malattie genetiche nell’uomo come la sindrome di Laron, alcune forme di invecchiamento precoce e recentemente alcuni geni di suscettibilità alla psoriasi e all’infarto del miocardio. Gli studi attuali del prof. Novelli sono rivolti alla cura delle malattie ereditarie, alla terapia genica e cellulare con cellule staminali e alla farmacogenetica.

 

Maria Cristina Tanzi

Maria Cristina Tanzi, nata a Milano il 31 ottobre 1951, si è laureata in Chimica e Tecnologie Farmaceutiche presso la Facoltà di Farmacia dell'Università di Milano nel luglio 1975 con 110 e lode/110 e ha conseguito il diploma di specialità in Farmacologia con indirizzo sperimentale presso l'Università degli Studi di Milano nell’ottobre 1979. E’ stata ricercatore MPI/MURST presso il Politecnico di Milano dal 1980 al 1998, professore incaricato di Biomateriali presso il Diploma di Laurea e presso il corso di Laurea in Ingegneria Biomedica del Politecnico di Milano.

Prof.ssa Maria Cristina Tanzi

È stata Professore Associato (novembre 1998-febbraio 2008 ) e dal 1° marzo 2008 è Professore Straordinario di Bioingegneria Industriale (ING/IND-34) presso il Dipartimento di Bioingegneria del Politecnico di Milano, e titolare dei corsi di Biomateriali I (VO, sino 2002/03), Fondamenti di Bioingegneria Chimica (NO, LT) e Strutture Bioartificiali e Biomimetiche (NO, LS). E’ autore di oltre 100 pubblicazioni scientifiche nel campo della sintesi, caratterizzazione e proprietà dei materiali polimerici, con particolare riguardo ai biomateriali e di 10 brevetti italiani e 8 brevetti internazionali su polimeri e monomeri per applicazioni ambientali, farmacologiche e biomediche.

Gianna Milano

Gianna Milano, è nata e vive a Milano dove ha compiuto i suoi studi all'Università L.Bocconi. Si è specializzata in giornalismo scientifico all'Università di New York (1984) e al Massachusetts Institute of Technology (MIT), dove ha frequentato la Knight Science Journalism Fellowships, (1992-93).
Al settimanale Panorama per oltre vent’anni si è occupata, prima come inviato poi come caporedattore, di divulgazione medica e scientifica.
Oggi lavora come freelance per diverse testate.

Dott.ssa Gianna Milano

Il suo impegno nel promuovere la qualità dell’informazione scientifica e il rapporto tra media, scienza e società ha preso corpo nel 2000 con il Corso per giornalisti scientifici, OpenLab, all’Università di Pavia in collaborazione con il Dipartimento di Biologia dello sviluppo.
Dal 2003 insegna giornalismo scientifico alla SISSA (Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati) di Trieste.
E’ autrice di diverse pubblicazioni e di libri tra cui: Sangue e Aids, Storia di uno scandalo italiano, Il Pensiero Scientifico Editore 1995; Bioetica, dalla A alla Z, Feltrinelli 1997; Quando un bambino non sa leggere, Rizzoli 2000; La rivoluzione delle cellule staminali (con Chiara Palmerini) Feltrinelli, 2005; Storia di una morte opportuna (con Mario Riccio), Sironi editore, 2008.

Ernesto Reverchon

Il professor Ernesto Reverchon è dal 1999 professore Ordinario di Impianti Chimici, presso l’Università di Salerno, dove ha rivestito anche cariche di Direttore del Dipartimento di Ingegneria Chimica e Coordinatore del Dottorato di Ricerca in Ingegneria Chimica.

E’ attualmente presidente della Commissione Scientifica di Ingegneria Industriale e dell’Informazione.

La sua attività scientifica recente si articola su due settori principali di ricerca, entrambi basati sull’utilizzo della CO2 supercritica per lo sviluppo di processi industriali.

Prof. Ernesto Reverchon

Il primo settore è quello della produzione di micro o nano particelle singole o composite da utilizzare per: controller release, targeted release, analisi biomedicali. In particolare il gruppo di ricerca da lui diretto ha recentemente prodotto microparticelle polimeriche composite contenenti nanoparticelle di ossido di ferro, ossido di titanio, oro e microparticelle polimero- fattori di crescita per applicazioni biomedicali. Una parte delle applicazioni è stata sviluppata fino alla scala industriale farmaceutica (GMP). Il professore Reverchon ha progettato ed ha coordinato la costruzione dell’impianto industriale corrispondente.
Il secondo settore di ricerca è relativo alla produzione di strutture (scaffold) 3D o particellari, biodegradabili, per applicazioni di tissue engineering. In particolare ha messo a punto scaffolds in acido polilattico (PLLA) dotati di strutture biomimetiche sia a livello micro che nano metrico. Negli scaffold sono state coltivate con successo cellule staminali mesenchimali umane (hMSC) che oltre ad esprimere crescita e migrazione, hanno espresso la mutazione in osteociti che hanno intrapreso la ricostruzione di strutture ossee. Quest’ultimo passaggio è stato sviluppato in collaborazione con l’University of Maryland a Baltimora. Un progetto attualmente nelle prime fasi di sviluppo è la produzione di scaffold biopolimerici per la rigenerazione tendinea.
Le varie ricerche sono contenute in oltre 300 tra lavori scientifici su riviste e presentazioni a congressi internazionali. In alcuni casi ha presentato plenary lectures sugli argomenti principali della ricerca. E’ autore di 16 brevetti internazionali ed è membro dell’Editorial Board di riviste Internazionali sia in campo ingegneristico che in campo medico.

Governance

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Interviste ai membri della Giuria

Per leggere l'intervista alla dott.ssa Gianna Milano clicca qui.

Per leggere l'intervista alla prof.ssa Maria Cristina Tanzi, clicca qui.

Per leggere l'intervista al prof. Ernesto Reverchon, clicca qui.

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