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Introduzione

Era il 1981 quando furono isolate le prime cellule staminali pluripotenti. La storia delle cellule staminali è relativamente giovane ma ha influenzato in maniera significativa i contenuti della ricerca di base e i principi della disciplina oggi nota come bioetica.

Le cellule staminali non hanno una specializzazione fisiologica, la loro pluripotenza fa sì che possano dividersi indefinitamente per dare origine a cellule figlie identiche alle cellule madri o che possano produrre cellule specializzate per determinati tessuti dell’organismo. In virtù di tale caratteristica, le staminali sono state identificate come una delle soluzioni per il mantenimento e il rinnovamento di tessuti vitali, tra cui il sangue, i muscoli, la pelle.

La ricerca scientifica e lo studio di queste cellule spiegano il funzionamento dello sviluppo dell’organismo, agevolano la sperimentazione non invasiva di nuovi farmaci, consentono di sostituire cellule danneggiate con cellule nuove e soprattutto consentono la cura di patologie gravi quali le malattie del cuore, le malattie degenerative del sistema nervoso, il diabete, i linfomi. In questo senso, la terapia staminale rappresenta anche un’alternativa al sempre più complesso sistema delle donazioni. Le cellule staminali del cordone ombelicale, ad esempio, sono oggi un’opzione terapeutica per leucemie e disturbi metabolici riscontrati in adulti e bambini.

Le potenzialità di queste cellule e il loro utilizzo per il miglioramento della vita sono riconosciute dalla comunità scientifica internazionale. Ma rimane ancora molto da indagare. Contribuire all’avanzamento di metodi e strumenti per lo studio delle cellule staminali rappresenta – tanto per i soggetti singoli quanto per gli enti pubblici e le imprese private - un’opportunità di migliorare la qualità della vita delle generazioni future.

 

Il tema

Nel 2012 la Fondazione Altran in Italia ha scelto di promuovere questa tematica di grande impatto sulla vita:

“Bioingegneria e staminali: idee per la vita”

La Fondazione Altran si propone di individuare e premiare un progetto tecnologico innovativo che contribuisca a risolvere uno dei seguenti problemi:

  • Comprensione e approfondimento dei meccanismi di crescita delle cellule    staminali per la riparazione di organi e tessuti danneggiati;
  • Realizzazione di organi e tessuti artificiali;
  • Creazione di nuovi protocolli terapeutici basati su cellule staminali e creazione di dispositivi innovativi di supporto;
  • Sistemi informativi per il controllo dell’immagazzinamento delle cellule staminali e per la gestione dei dati derivati.

Qualche dato:

  • In Italia ci sono circa 20 banche pubbliche per la conservazione del cordone ombelicale.
  • Solo in un caso su 30mila si utilizzeranno nel corso della vita le proprie staminali (fonte : statistiche citate dal Ministero della Salute).
  • Fino a oggi sono state trattate 70 malattie grazie a cellule staminali adulte e cordonali, e altri 600 casi sono in fase di test clinico.
  • Statistiche di istocompatibilità delle cellule di origine midollare per l'uso eterologo mostrano che esiste 1:40.000 di trovare un soggetto compatibile a livello della popolazione mondiale secondo i criteri di alta risoluzione di sovrapposizione HLA (loci A, B, Cw, DR e DQ).
  • La media dei prelievi italiani da cellule cordonali stimata da Smart Cells International è di 2.700.000 cellule CD34+ con un numero di leucociti pari a 730.000.000 e un corrispondente volume di prelievo pari a 98cc.
  • Ad oggi sono stati effettuati oltre 10mila trapianti con cellule staminali da cordone ombelicale, di cui quasi 700 in Italia, con gli stessi risultati di quelli ottenuti con cellule staminali da midollo (fonte: Ministero della Salute, 2010).

Settori coinvolti:

·    Salute e scienze della vita

·     Protesica

·    Biotecnologie

·     Dispositivi biomedicali

·    Biomateriali e biosensori

·     Strumentazione di laboratorio

·    Sviluppo di farmaci

·      ICT

Settori

Per aiutarvi nella compilazione del vostro application form, ecco alcuni dei settori in cui il progetto potrebbe focalizzarsi e che rappresenteranno un plus in fase di valutazione da parte della Giuria della Fondazione Altran.

  • Bioinformatica

-       Modellazione e simulazione numerica di struttura e funzione delle cellule staminali (espansione, differenziamento, caratterizzazione e conservazione)

-       Modelli di epidemiologia informatica

-       Laboratory Information Systems per l’immagazzinamento e l’analisi  di dati sperimentali e di informazioni su pazienti

  •  Bioingegneria tissutale

-       Scaffold e bioreattori

  • Strumentazione di monitoraggio/controllo/collaudo (nella produzione di tessuti, protesi, etc)
  • Strumentazione di conservazione delle staminali, crioconservativa
  • Ingegnerizzazione di kit diagnostici
  • Dispositivi impiantabili per la medicina rigenerativa
  • Protocolli di terapia cellulare e genica
  • Biosensori per l’identificazione e l’estrazione di cellule staminali

I temi precedenti

Per conoscere i premi delle edizioni precedenti, puoi visitare il sito internazionale www.altran-foundation.org